Rogazione

Spazio aperto di condivisione dal mondo rog a cura di Gaetano Lo Russo

Raccolto

Quando dopo aver lavorato a lungo puoi mietere qualche risultato e ti accorgi che il tutto non è preso come una buona notizia per il successo conseguito, ma viene considerato quasi una jattura è forse arrivato il tempo per una silenziosa retromarcia. Pazienza se la critica ti è mossa da chi da decenni non muove un dito per cambiare qualcosa. Ma così non va. Non ci siamo. Si può fare a meno della stima, del rispetto, della considerazione e di ogni altra cosa positiva nelle nostre relazioni, ma muovere continue critiche a chi agisce e argomenta è l’inizio della fine. E si sa che nella coda c’è il veleno. Mi consola il grande Shakespeare che parafrasandolo mi ricorda che devo essere felice perché non mi aspetto niente da nessuno. E men che mai da chi non è mai contento. Anche a fronte di buone notizie.

Un commento su “Raccolto

  1. clarabiazzi
    23 settembre 2019

    È ormai assodato che chi non ha nulla da fare e chi non riesce a portare a termine nulla nella propria vita utilizza il tempo a disposizione per denigrare l’operato degli altri. Mentre le persone impegnate, che lavorano, che hanno mille progetti da portare avanti, non hanno il tempo di sprecare istanti preziosi a criticare quello che fanno gli altri, proprio perché hanno cose molto più importanti a cui pensare. Siamo nell’era dei tuttologi, di quelli che ritengono di sapere tutto e di sapere fare tutto. Salvo poi accorgersi che sono proprio loro quelli che se ne stanno in disparte, che non alzano un dito, che non prendono nessuna iniziativa perché non potrebbero fare altrimenti: non sono in grado. E allora, al posto di fare autocritica – sarebbe la cosa più giusta – mortificano gli altri. Quello sì, li riesce bene.
    Se al posto di criticare si proponessero nuove idee, soluzioni, osservazioni pertinenti e costruttive, se tutti facessero fronte comune per realizzare e portare avanti lavori e progetti, si creerebbe un team formidabile e invincibile. Questo vale in ogni ambito: in famiglia, sul lavoro, tra amici. Troppo spesso il proprio ego scavalca il perseguimento del bene comune. Teniamo ben presente che chi ama il proprio operato non critica quello degli altri. Andiamo avanti senza farci scoraggiare da chi il coraggio non ce l’ha.

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Questa voce è stata pubblicata il 18 settembre 2019 da .
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